Archivio di dicembre 2011
Il mese scorso è stato decriptato il nuovo firmware Nikon ed è stata una sorpresa per gli hacker trovare un tema dedicato a Star Wars. Il menù era infatti stato riscritto utilizzando frasi in tema Star Wars.
- Holocron – Playback menu
- Weapon System – Shooting menu
- Super Stardestroyer – Custom Setting menu
- Hyperdrive – Setup Menu
- Go to Dagobah Luke – Format Memory Card
- Death Star Codes – Firmware Version
- A Jedi? – Update? (new update screen)
- (help: StarWars v1.01)
- The Cantina – Retouch Menu
- My Menu – unchanged
- Dark side of force! – Subject is too dark
- Light side of force! – Subject is too light
E’ possibile installarlo, ma si tratta di un firmware non ufficiale, probabilmente una release interna, quindi se lo fate non ci assumiamo la responsabilità di eventuali problemi o inutilizzabilità sulla vostra Nikon.
Nel caso siate davvero curiosi di provarlo, questa è la procedura: scaricate il file, rinominatelo in .bin, copiatelo nella SD card e installatelo attraverso il Setup Menu->Firmware Version->Update->Yes (la versione originale Nikon D5100 v1.01 può essere ripristinata in qualsiasi momento).
Per chi volesse imparare i primi rudimenti della lingua Wookiee e possedere le competenze necessarie ad affrontare un dialogo in un ristorante o su un mezzo pubblico, ecco un valido aiuto sotto forma di libro-tutorial: How to Speak Wookiee.
Quale giorno migliore per spolverare lo special di Natale di Guerre Stellari, un film considerato dallo stesso George Lucas un errore (“Se avessi tempo e un martello, ne rintraccerei ogni copia e la distruggerei”) e messo volutamente nel dimenticatoio dalla Lucasfilm.
Ma anche in quest’epoca di filtri geolocal e di lotta senza quartiere alla pirateria è ancora impossibile cancellare del tutto qualcosa da internet, e fortunatamente il 17 novembre del 1978 qualcuno riuscì a registrare questo Star Wars Holiday Special che la Lucasfilm non diffuse mai più (né in TV nè in Home Video).
Lo speciale televisivo venne realizzato dopo l’enorme successo di Guerre Stellari, su proposta della 20th Century Fox. I produttori della saga diedero l’ok per l’utilizzo dei personaggi e del cast originale, e così ecco che nel film compaiono Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher, Alec Guinness e Peter Mayhew. Lucas ideò la storyline originale (poi rimaneggiata pesantemente dagli sceneggiatori, e allungata da un’ora a due ore), mentre la regia venne affidata a David Acomba, poi sostituito con Steve Binder per “divergenze creative”.
La storia ruota attorno al personaggio di Chewbecca, che visita il suo pianeta natale Kashiyyyk per celebrare il giorno della vita (sorta di festività paragonabile alle feste natalizie) assieme al padre Attichitcuk, alla moglie Mallatobuck e al figlio Lumpawarrump. Ma nello speciale, che dura due ore, c’è spazio anche per cammei e momenti musicali, tra cui una scena animata che introduce il personaggio di Boba Fett. Qui sotto potete leggere la trama integrale, pubblicata da Wikipedia (che riporta molti altri dettagli sullo special).
È il Life Day e Chewbecca è sulla via di casa, per rivedere la sua famiglia e celebrare le feste, accompagnato dal suo amico, Ian Solo. Dopo aver lasciato Tatooine a bordo del Millennium Falcon, il duo si ritrova inseguito da due Distruttori Stellari.
Nel frattempo, su Kashyyyk, la famiglia di Chewbecca sta ansiosamente aspettando il suo ritorno, in quanto lo wookiee non è ancora arrivato.
Malla e Itchy iniziano a preoccuparsi. Malla, allora, contatta Luke Skywalker, che, assieme al fedele droide R2-D2, sta lavorando sul suo X-wing. Luke afferma di non sapere che sta succendo, ma che, conoscendo Ian e Chewbecca, presume che si siano probabilmente fermati da qualche parte. Luke inizia ad avere dei problemi con la sua navetta e, vedendolo occupato, Malla interrompe la comunicazione. Ritornando al terminale dati, Malla contatta il negoziante umano Saun Dann, impegnato con una Guardia Imperiale. Il commerciante fa capire alla wookiee che Ian e Chewbecca dovrebbero arrivare a momenti. Nel frattempo, Dart Fener viene informato della fuga del Falcon. Ossessionato dai ribelli che hanno distrutto la Morte Nera, impone un blocco sul pianeta Kashyyyk.
Chewbecca e Ian sono vicini alla loro meta, ma vengono sorpresi da quattro TIE fighter. Su Kashyyyk, invece, l’annuncio del blocco viene trasmesso su tutto il pianeta. Malla, intanto, sente bussare sulla porta: è Saun Dann ed ha portato i regali per la famiglia. Malla contatta la Principessa Leila per avvertirla del blocco. La senatrice, accompagnata da C-3PO, afferma di non poterla aiutare, ma è rincuorata dal fatto che Saun Dann è lì a proteggerli.
Ian e Chewbecca, nel frattempo, raggiungono una zona esente dal blocco di Kashyyyk. Il luogo dove atterrano, però, è molto distante dalla casa dello wookiee. Lumpy, nel momento in cui i due atterrano, riconosce il rumore del Falcon e avverte la famiglia. Eccitati, aprono la porta, ma si trovano davanti due guardie imperiali, in cerca di Chewbecca. Non trovandolo, scandagliano la casa. Malla, per tenere occupato Lumpy, gli mostra un proiettore d’ologrammi e iniziano a guardare una delle avventure vissute dal padre del piccolo wookiee. Il cartone narra il primo incontro tra Luke, Ian e Leila con Boba Fett. Il trio, alla ricerca di un talismano sul pianeta marino Panna, incontrò il cacciatore di taglie, disponibile ad aiutarli. In realtà, Fett stava facendo il doppio gioco ed era la servizio di Dart Fener. Chewbecca riuscì, infine, a sventare il piano del cacciatore di taglie e a rivelare la sua vera natura.
Lumpy, arrabbiato per il caos che gli Imperiali avevano creato nella sua stanza, progetta un comunicatore che imita la voce degli ufficiali superiori, usando il regalo di Saun Dann.
Mentre gli imperiali stanno cercando, la TV si accende e trasmette un messaggio per tutti gli ufficiali: devono ritornare tutti alla base. Lumpy, viene però scoperto e catturato da un soldato. All’improvviso Chewbecca prende il soldato e lo scaraventa per la stanza. Dietro di lui, compare anche Ian. I due sono finalmente tornati e la famiglia può festeggiare il Life Day, sotto l’albero della vita, vestiti negli abiti cerimoniali. Sotto la pianta, arrivano anche C-3PO, R2-D2, Luke e Leila. Alla conclusione della cerimonia, Chewbecca ricorda tutti i momenti da lui vissuti ne Una nuova speranza.
Quella notte, Chewbecca, Mallatobuck, Lumpawarrump e Attichitcuk sono tutti seduti ad un tavolo, per festeggiare: la famiglia è finalmente riunita.
Ma eccolo quà in tutto il suo splendore!…

Ieri si è svolto in tutto il mondo il lancio ufficiale della nuova fatica di Bioware, Star Wars: The Old Republic; un MMORPG che promette di far vivere la migliore esperienza di un videogame ambientato nell’universo di Guerre Stellari.
I giocatori si troveranno immersi nel periodo che si colloca temporalmente oltre tremila anni prima l’arrivo di Darth Vader quando la guerra fra la “Storica” Repubblica e l’Impero dei Sith dividerà la Galassia. Verrà data la possibilità ai giocatori di poter scegliere di impersonare un Jedi, un Sith, o vari altri classici ruoli di Star Wars, lasciandoli liberi di determinare tramite le proprie azioni la loro storia personale che influirà anche sul proprio percorso della Forza, intraprendendo in base alle proprie azioni la via della “Luce” o del Lato Oscuro.
Durante il proprio percorso, i giocatori potranno fare amicizia ed unirsi con altri compagni coraggiosi per combattere al loro fianco in incredibili battaglie contro i nemici di turno usando le proprie tecniche di combattimento dinamiche tipiche di Star Wars.
In tutto il mondo si sono susseguiti eventi ed uno particolarmente evocativo e suggestivo è stato quello che si è svolto a Time Square a New York organizzato da Electronic Arts dove un freeze mob ha visto gli eserciti di Jedi e di Sith bloccarsi per qualche minuto in una posa da combattimento.
A poco più di 24 dal lancio, si registra un record di vendite che si aggiungono agli oltre 2 milioni di pre-ordini che inevitabilmente hanno intasato i server di gioco provocando lunghe code per accedere. E’ una situazione che già si era vista al lancio di World of Warcraft, altro MMORPG che ha sconvolto il mercato dei videogame e a cui in qualche modo si ispira anche questo nuovo prodotto anche se Bioware dichiara di proporre una nuova esperienza di gioco che catturerà e della quale non si potrà più fare a meno.
Per quanto riguarda invece le impressioni di gioco e la possibilità di unirvi ad un gruppo di ragazzi esperti e disponibili, vi lascio alla gilda No Hope degli amici dell’associazione Tusken Raiders, potete trovare una prima recensione del gioco e se volete unirvi a loro potete fare richiesta direttamente nel loro forum.
Nel novembre del 2006 l’Onu ha respinto l’appello di due Cavalieri Jedi britannici che avevano chiesto il riconoscimento della loro fede come religione . I due, forti del fatto che quasi 400.000 persone in Gran Bretagna hanno indicato di essere di religione Jedi all’ultimo censimento, avevano chiesto il riconoscimento al segretario generale uscente Annan, ma il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric ha spiegato che ‘le Nazioni Unite non hanno il compito di certificare religioni, con o senza la spada laser’. (fonte tgcom)
Una situazione simile si era verificata in australia nel 2002 e 2001
Secondo il censimento ufficiale del 2002, parecchie decine di migliaia di australiani professano la religione Jedi.
Secondo Los Angeles Times, Australian Bureau of Statistics, hanno affermato che dal censimento svolto è risultato che più di 70.000 gli australiani identificherebbero la loro religione come Jedi.
Chris Brennnan, presidente della Parsec – The Aussie Star Wars Appreciation Society -, una delle maggiori organizzazione australiane che riunisce gli appassionati di Star Wars, ha voluto smentire il risultato, affermando che sarebbero solo 5.000 le persone veramente fedeli al credo Jedi.
Dei 70.000, altri 50.000 avrebbero affermato di seguire la fede di Star Wars solo per scherzo ed il restante lo avrebbero fatto come dispetto al governo. La questione della religione Jedi in Australia era già nota alle cronache nel 2001: in seguito alla notizia diffusasi via email che, se 10.000 persone avessero dichiarato di essere Jedi, il governo australiano sarebbe stato costretto a riconoscere la fede di Star Wars come religione ufficiale. Tuttavia il governo non si è ancora espresso.
La Nuova Zelanda è il primo paese al mondo come concentrazione di jedi in rapporto numero della popolazione. Oltre 53000 persone sono fedeli della forza, secondo il censimento corrispondono al 1,5% della popolazione a breve potrebbe diventare la seconda religione del paese.
In Canada sono 20.000, e il fenomeno continua anche in Republica Ceca con oltre 15.000 persone che si riconoscono nel culto dei cavalieri dello Jedi.
Questo è il risultato di un censimento ufficiale pubblicato in questi giorni nella Repubblica Ceca. Nel paese oltre la metà dei 10,5 milioni di abitanti rifiuta in ogni caso di dichiarare la sua religione. Nel dettaglio, il censimento mostra che 15.070 cechi si dichiarano adepti al culto dello Jedi; 1.083.899 si dicono cattolici e 707.649 persone dichiarano di credere in Dio ma di non far parte di alcuna chiesa. 3,6 milioni di cechi, dal canto loro, dicono di non avere alcuna religione mentre ben 5 milioni hanno scelto di non rispondere al quesito del censimento relativo alla religione.
il sito del culto inglese Jedi Church
e il gruppo Facebook
Quale miglior regalo per un fan di Star Wars se non il cofanetto della Saga in Bd? Questa è l’idea del colosso koreano Samsung per Natale: infatti a tutti coloro che dal 17 novembre al 25 dicembre acquisteranno uno dei tv a Led serie D7000 o serire D8000, offerta solo però per alcuni tagli di pollici, riceveranno in regalo un lettore Blu-Ray BD 5300 con il cofanetto Blu-Ray da 9 dischi della Saga, ma non solo in omaggio anche in tv led 19″ 0 22″ e una promo telefonica con Fastweb. Quindi se avevate voglia di cambiare il vostro vecchio tv-color… l’occasione è quella giusta.
Per maggiori informazioni, regole e dettagli sull’offerta: Samsung – Regalati un Natale Stellare.
Segnalato dal boss della sezione Propmaking di EmpiRa, Andrea Gordini
Mancano 52 giorni all’uscita di La Minaccia Fantasma in 3D nei cinema italiani, per l’esattezza, ve lo ricordiamo di nuovo, il 10 febbraio, ecco spuntare un poster in versione russa inedito con Yoda, in versione CGI, in primo piano; logicamente vedremo la versione presente nel blu-ray ma in stereoscopia e non quella uscita nel 99 con lo yoda in versione marionetta animato da Frank Oz.
Di seguito anche il trailer in lingua originale che è era in testa ad alcune copie dei Tre Moschettieri 3D.

Sono passati quasi 4 mesi dall’uscita di Dark Resurrection vol. 0, ovvero il prequel del vol. 1 entrambi girati dal regista Angelo Licata e che stanno facendo il giro del mondo come due dei fan film della saga più riusciti di sempre, la cosa che però stupisce è che sono prodotti interamente amatoriali e sopratutto italiani che dimostrano palesemente che il “nostro” cinema non è solo cinepanettoni e storie di drammi e di amore, premetto che non sono un amante del odierno cinema italiano ma non lo giudico, per mio gusto personale diciamo, cioè, preferisco vedere altro e questo DR è il “mio” altro e per di più, lo ripeto con un pizzico di orgoglio, “italiano”.
Giovedì 8 settembre, preso il pomeriggio di ferie e la mattina successiva, con il mio consolidatissimo compagno di avventure Marco Puglia, partiamo per il leggendario Teatro Ariston a San Remo nel quale ci sarà la premiere di DRv0; insieme agli amici della 501st Italica Garrison e Rebel Legion Italian Base faremo da cornice a questo evento, interpretando Darth Vader e soci per animare il preserata e realizzare un piccolo ma divertente intro iniziale.
Dopo un viaggio interminabile eccoci arrivati leggermente in ritardo, le prove sono già iniziate e appena arrivato mi prendono e mi sbattono sul palco per le prove con Sergio Muniz, io sono Darth Vader cazzo! Ma l’imbarazzo e l’effetto VIP si fa sentire, niente paura un bel respiro e mi spiegano il dafarsi, nessun problema è un gioco da ragazzi, un paio di prove e il gioco è fatto.
Durante le prove tutto liscio tranne un piccolo scossone generale per l’ingresso nel back stage di Nina Senicar…cioè, uno dice, si vabbè ma comunque dai….no no un pezzo di donna fotonica che incanta alla vista…. Ok bona! la Nina se ne va e si comincia: prima nel ingresso, completamente imbullonato, gente da tutta Italia, fotografi e vip sfilano sul tappeto rosso mentre noi animiamo il preserata con il pubblico e i fotografi per poi correre dietro le quinte e prepararsi per l’intro che procede per qualche minuto senza intoppi.
Terminato il tutto ci cambiamo alla velocità della luce e ci andiamo a sedere in platea perdendo qualche secondo dell’inizio, pronti a goderci la visione…
Dopo 41 minuti finisce questo viaggio e le mie sensazioni sono generalmente positive, certo avrei preferito un pò più di originalità, un paio di idee non mi hanno convinto, ma sono cose prettamente personali e che riguardano il gusto e le proprie aspettative, vado per ordine con
Quello che mi è piaciuto:
- computer grafica: eccelsa, nulla da invidiare a parecchie produzioni hollywoodiane, al cinema quel “lieve contrasto” che in streaming si nota maggiormente è assente, l’effetto è strepitoso e la bocca è spalancata come quella di un bambino.
- la recitazione: decisamente migliorata e le interpretazione sono molto credibili. Mi hanno particolarmente impressionato il guardiano della Resurrection, Nevar e il capitano della Astronave della federazione.
- l’atmosfera: molto dark, cupa e decisamente ansiosa
- il design Lucasiano: è quasi assente tranne che per alcuni paletti necessari, ma è un’altro mondo, un’altra storia e l’ho trovato molto interessante.
- Le coreografie dei combattimenti: coreografate dai Flying Without Fear, decisamente spettacolari.
- la colonna sonora: Bruno Di Giorgi realizza delle musiche di altissimo livello, ti accompagnano in questo viaggio claustrofobico e cupo mantenendo l’epicità ed esaltando ogni emozione raccontata dai personaggi senza mai sbagliare un colpo! Assolutamente perfetta! Potete ascoltarla alla fine di questo post o scaricarvela dal sito del compositore qui
- l’ispirazione o citazione: come dicevo prima al punto 4, ho trovato lodevole il distaccarsi dai tipici canoni starwarsiani mantenendone lo spirito, ma avrei preferito non attingere cosi tanto ad altri, mi riferisco al design e all’atmosfera prese a piene mani da HR Giger e Alien, la nave mi ha ricordato moltissimo il design dell iconico relitto nella prima parte del capolavoro di Ridley Scott. L’ interno della Resurrection era un perfetto mix tra Giger e quel design che ci ha regalato Peter Jackson e la sua Terra di Mezzo, ma non solo, gli Jedi biodroidi con quel sapore da Constantine, Legion o da angeli caduti/vampiri visti e rivisti negli ultimi anni, non so forse avrei osato un pò di più.
- Sorran non mi ha convinto completamente, interpretato da Giuseppe Licata, che invece mi era piaciuto nel vol. 1, qui è un pò troppo mono dimensionale e meno credibile dei suoi colleghi.
- le lightsaber nel petto dei biodroidi non mi hanno convinto, questa scelta narrativa l’ho trovata forzata, sicuramente è una mia opinione dettata dal gusto, ma avrei preferito che questi ex jedi assorbidi dalla nave fossero spietati e velocissimi senza lightsaber, una sorta di zombies super atletici voraci e senza pietà al comando di questa nave dotata di vita propria.
- i combattimenti: non intendo le coreografie che ho precedentemente elogiato, ma il montaggio, non mi hanno convinto del tutto, in effetti neanche il combattimento finale di EpIII mi ha convinto, quindi, forse, sono troppo esigente in fatto di mazzate con le lightsaber; mi danno sempre l’idea che non combattano per amputare arti ma per seguire la coreografia, e qui spezzo una lancia a favore del più bsitrattato episodio della saga, The Phantom Menace e nello specifico del combattimento tra Qui Gon Jin, Obi Wan e Darth Maul che a parer mio è assolutamente magistrale
- La storia: tutto sommato non è male anzi, ma manca qualcosa nella sceneggiatura, non è immediata, è un pò criptica, ma potrebbe essere una scelta registica.
Tirando le somme direi che è un belissimo prodotto “MADE IN ITALY” che farà parlare tanto il fandom starwarsiano e non solo, magari si potranno aprire gli occhi a qualcuno volenteroso e con un bel portafolglio desideroso di produrre un bel film di fantascienza tutto italiano.
La serata però non è finita e prima dei ringraziamenti e saluti a tutti c’è stata la stupenda l’esibizione dei Flying Without Fear che hanno ricreato la coreografia dei combattimenti di DR live con l’ausilio di Lightsaber luminosissime costruite appositamente per la serata.
Un paio di news interessanti riguardanti il progetto DR, la prima è che, il volume zero verrà trasmesso su Rai4, giovedì 6 gennaio alle ore 22:45 e la seconda è che è già partita la preproduzione per il volume 2 con il progetto L’IMPRESA DEI MILLE che dà la possibilità, ai primi mille che contribuiranno con la donazione di € 100.00 alla produzione di DRv2, ad avere in esclusiva il Blu-Ray di Dark Resurrection (attualmente in produzione) e il titolo di Produttore Associato nei titoli di coda risultando poi nei database di IMDB
Buona visione!
Dark Resurrection Volume 0 OST by Bruno Di Giorgi

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