Taika Waititi rinuncia a dirigere un film Star Wars

Taika Waititi ha rinunciato a dirigere un film del franchise Star Wars, e ci spiega il perché:

“That particular franchise seems really hard. There’s not much room for someone like me. Through its narrow canon, the tone of Star Wars has always been determinedly self-serious, whereas the Marvel movies, like the decades of comics they sprang from, veer wildly from high drama to low comedy. And improvisation has been a tool in every Marvel movie since Robert Downey Jr. riffed his way through Iron Man.”
 
In pratica dice di non essere interessato perché sa di non avere la giusta libertà creativa per poter realizzare il suo tipo di film. La sensazione è che lo dica con grande rispetto e questa cosa ci ha colpito per diversi motivi.
 
Ci ha colpito la chiarezza e la semplicità dell’affermazione, dimostrando grande professionalità, rispetto e coerenza personale, sembra scontata come cosa, o almeno dovrebbe esserlo, ma crediamo non sia così. 
 
Non capita spesso di vedere quel tipo di regista alle prima armi, se vogliamo, rinunciare ad una possibilità come questa, vero è che il progetto Thor 3 è comunque una bella alternativa con conseguente lancio nello star businness, per cui, immaginiamo si senta comunque “al sicuro” per poter dire no a Star Wars, ma poco cambia, molti altri nei suoi panni (Miller/Lord, Trevorrow che veniva da Jurassic World, Arndt per dirne alcuni) hanno detto comunque si, sperando di portare o imporre il loro estro creativo nel franchise, senza pero’ avere successo, anzi, sono stati invitati letteralmente ad uscire dal progetto. Giusto o sbagliato ha senso, si parla di lavoro e di esigenze aziendali, non dimenticatelo mai.
 
E’ molto personale e difficile da decidere se sia giusta o sbagliata come politica aziendale. Dirigere un film di Star Wars richiede una devozione al canone, al tono e sopratutto, un apertura mentale enorme, utile per poter gestire le indicazioni importanti e molto precise della Lucasfilm Ltd, ma questo fa parte del gioco e adesso, come mai prima d’ora, è chiaro come il Sole, per cui tutti i futuri registi sapranno come approcciarsi a questo tipo di scelta.
 
Non ci vedrò mai nulla di male in tutto questo, come detto prima, parliamo sempre di un azienda privata e commerciale che gestisce i propri prodotti come meglio vuole per cui, nessun problema, come si dice, a casa loro fanno quello che vogliono e, in questo ambito, credo si debba rispettare questa scelta.
 
Alcuni di voi staranno pensando “Ma Il Risveglio della Forza allora?” Mi spiace deludervi ma il 7° capitolo della saga è perfettamente in linea con quello che Star Wars dovrebbe essere, può piacere o meno, assolutamente, ma l’anima è quella, senza alcun dubbio, stesso discorso per Rogue One, toni diversi e meno leggeri ma l’effetto Star Wars è costantemente presente.
Bravo Taika! Verremo a vedere Thor: Ragnarok con un occhio diverso e la mente più aperta.
 
fonte: http://screenrant.com/thor-ragnarok-taika-waititi-not-direct-star-wars/

 

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