Luca Mantovani racconta l’evoluzione della sua passione per Star Wars dalla sua prima volta insieme all’Associazione

LA MIA PRIMA VOLTA CON … EMPIRA. Di Luca Mantovani
Credo che tutto si possa riassumere con tre potentissime parole: RAVENNA STRIKES BACK.
Ma andiamo con ordine: nel 2015 stava per uscire Il Risveglio Della Forza, il mio stato di gasamento per Star Wars era a livelli … stellari (non che di solito sia a livelli bassi, però c’eravamo quasi, si stava per tornare al cinema!!!). Ho sempre vissuto la mia passione in maniera un po’ autonoma, quasi solitaria; ok, c’erano gli amici che mi accompagnavano a vedere i film, i compagni di corso o i colleghi con cui si poteva discutere di qualche libro o serie ma poco altro. Detto come lo direi oggi, con la visione e l’esperienza accumulata negli anni, non ho mai pensato o percepito che attorno a me potesse esistere una comunità starwarsiana … ma aspetta … in Italia esisteva un fandom? Forse non me l’ero mai chiesto veramente.
Ogni giorno visitavo il sito ufficiale starwars.com, una delle “pere” quotidiane per non andare in crisi di astinenza: era attivissimo, video, news, articoli, annunci. Poi i social: Facebook lo guardavo solo dal browser del computer, la sera, dopo allenamento. Arriva così il giorno che l’algoritmo, il famoso algoritmo, il Dio moderno del Fato, mi propone dal nulla i video o i post di un certo Roby Rani … ma … ma … cos’è? Un’energia che ti travolge, un entusiasmo, una competenza nel parlare di Guerre Stellari che non può che contagiarti. Scavo e vedo che è il presidente di uno Star Wars Fan Club, Empira, un gruppo di amici appassionati che “fanno cose” a tema Star Wars. In Italia! Stavo notando sempre di più il formarsi di community on line a tema, il tutto dovuto al “Risveglio” di Star Wars con la spinta data dal nuovo corso Lucasfilm … ma qui era diverso .. un Fan Club? Nella mia ignoranza mai ero venuto a contatto con realtà come questa.
Per qualche anno seguo un po’ distaccato, nella mia bolla, le attività di Empira e le videorecensioni di Roby Rani. Vedo l’evolversi del progetto Sacrificio, ho dato il mio contributo, ho ricevuto la maglietta e il poster. Cacchio, ma questi fanno sul serio!! Quel “fanno cose” è davvero reale, si ritrovano, mangiano insieme (con cene a tema!!!), costruiscono “pezzi” di quel mondo, di quella galassia lontana lontana che tutti noi, a nostro modo, abbiamo sempre cercato di appartenere. La sensazione, da fuori, era che facessero tutto come una “banda di amici”. Genuini, spensierati ma allo stesso tempo con quella precisione e competenza che è propria di chi lo fa per passione, senza secondi fini, senza scopo di lucro.
E qui veniamo al Ravenna Strikes Back. Anno 2019, ero fresco della mia prima Celebration (un’altra storia, per un altro momento) e la ricerca continua di alimentare la mia passione, la fame per Star Wars era più viva che mai. Sui canali Empira arriva un misterioso messaggio: RSB. Partono le speculazioni e le teorie: che sarà mai? Dopo qualche settimana la rivelazione: Ravenna Strikes Back, un mega evento per celebrare la saga di Guerre Stellari, organizzato proprio da Empira, quell’associazione che ormai seguivo da anni ma che mai avevo contattato direttamente. Quale occasione migliore per toccare con mano? Quale occasione migliore per riprovare, anche solo in parte, quelle vibrazioni provate alla recente Celebration? Convinco due amici, fine settimana a Ravenna a suon di cappelletti e bisboccia serale, in cambio portatemi ai padiglioni del RSB, fatevi un giretto, ci rivediamo a sera (alla fine sono entrati anche loro e se la sono goduta). Entro il sabato ad evento già iniziato, la prima sensazione è stata: “pancia mia fatti capanna”. Volevo assorbire il più possibile di quella piccola ma curatissima Celebration tutta italiana. Il primo Panel (sì, c’erano i Panel, cosa per niente scontata a mio modo di vedere) a cui riesco a partecipare è quello di Adrian Fartade (di nuovo, un’altra storia, per un altro momento). Pian piano il padiglione si riempie, ci sono i lego, le moc, i prop, i set, i cos oddio quanta roba. Interviste con gli autori, i doppiatori, gli attori!! Che roba che sono riusciti a fare: BRAVI!. Il weekend passerà alla mia piccola storia personale, anche per le avventure vissute con i due amici, prima volta a Ravenna per noi.
E quindi ora? Che fare? Era fine anno, apriva il tesseramento. Ponti via: la mia prima tessera, la mia prima maglietta. A seguire i primi incontri, i primi viaggi, le prime cene. Ma in realtà ho solo mosso pochi passi in questo mondo più vasto. E più ti addentri, più hai voglia di scoprirlo e farne parte. Ma soprattutto, più incontri persone nuove più ti viene voglia di farne parte. Cos’è Empira? Perché Empira? Cosa, a mio avviso, contraddistingue Empira da tutte le altre associazioni italiane a tema Guerre Stellari? E’ appunto il suo carattere di associazione. Le “cose” di Empira sono sempre rivolte in qualche modo ad incontrarsi, allo stare insieme, ad aggregare, all’allargare il gruppo, all’accogliere TUTTI con una semplicità disarmante, che ti fa sentire benvenuto, a tuo agio istantaneamente. Mi vengono in mente le parole che mi disse il GRANDE Gabriele Galli: Empira è nata con l’idea di dare uno spazio, una voce, un modo per realizzare le cose agli appassionati di Guerre Stellari che ce lo chiederanno. Provengo dal modo dell’associazionismo, faccio parte di una squadra di atletica leggera dilettantistica, provengo da questo tipo di cultura, di cercare in tutti i modi momenti di aggregazione. So riconoscere, credo, il valore di quello che sta facendo Empira. Sembra una cosa semplice, ma per nulla scontata. Potrei portarvi mille esempi, ne riporto uno, il più simbolico per me, perché il primo, quindi non me ne vogliano tutte le altre persone che sono riuscito a conoscere finora: il mio primo viaggio con Empira (Tunisia 2022, un’altra storia per un altro momento) mi ha dato l’occasione di conoscere Luca (Fracchia, il Frak), abbiamo condiviso viaggi ed esperienze, ci si sente per una serie tv o per commentare un episodio di Ahsoka. In quale altro modo avrei potuto conoscerlo o incontralo? Misteriose sono le vie della Forza.
Per cui grazie Empira, non ti ripagherò mai abbastanza per quello che stai facendo, mi riprometto sempre di fare qualcosa in più, speriamo che questo sia un altro passo verso quell’ideale che rappresenti.
Star Wars: Starfighter conclude le riprese. Il primo passo vero il futuro della saga
Star Wars: Starfighter ha ufficialmente terminato le riprese, segnando un momento chiave per il futuro cinematografico della celebre saga. Il film, diretto da Shawn Levy, rappresenta il secondo progetto per il grande schermo realizzato dopo la conclusione della Saga degli Skywalker e uscirà nelle sale il 28 maggio 2027. Per celebrare la fine delle riprese, Levy ha condiviso su Instagram una foto dal dietro le quinte accompagnata dal messaggio: “That’s a wrap!”, scatenando l’entusiasmo dei fan.