Episodio VII: qualche considerazione sulle location

Attenzione, questo articolo contiene spoiler (ma ormai l’abbiamo visto tutti, no?)

Durante la visione di un film c’è chi si concentra su alcuni dettagli e chi su altri, io ad esempio mi concentro sulle location, sono un vero maniaco di questo aspetto dei film. Me le vado a cercare su Google Maps, Street View e se posso ci vado. Mi è capitato di organizzare delle vacanze apposta per andare nelle location di alcuni film o viceversa quando vado in un posto mi informo se sono stati girati dei film e me li guardo prima di partire.

Nel caso di Episodio VII, mentre tutti aspettavano che Luke si togliesse il cappuccio, dentro di me stavo pensando “Cazzo! ma quello è Skellig Michael! Conosco quel posto!”. Esatto, ho riconosciuto il luogo di ritiro e meditazione di Luke Skywalker, il luogo del primo tempio Jedi non appena il Millennium Falcon si è avvicinato abbastanza all’isolotto. Ne ho avuto conferma quando ho visto Rey che percorreva i ripidissimi scalini e quando hanno inquadrato l’attrezzatura di Luke davanti a quella specie di trulli di pietra.

L’ho riconosciuto subito ma purtroppo non ci sono mai stato, li ho visti da lontano. Gli Skelligs sono 2 isolotti a circa 15 km dalla costa della penisola del Kerry, nel sud-ovest dell’Irlanda. Il Ring of Kerry è una bellissima strada panoramica che corre lungo la costa di questa penisola e chi ha avuto la fortuna di girare l’Irlanda on-the-road, molto probabilmente l’ha percorsa. È un giro di poche ore con molte viste spettacolari. Dalla punta della penisola, si possono vedere in lontananza, in mezzo all’Oceano Atlantico, Little Skellig e Skellig Michael.

Il primo non è visitabile ed ospita una nutrita colonia di uccelli marini mentre Skellig Michael, l’isola di Luke, è visitabile, sebbene con moltissime limitazioni. Su quest’isola infatti sorge un antico monastero cristiano (dell’anno 588), costruito con la tecnica preistorica della pietra a secco (tipica in Irlanda). Solo una dozzina di imbarcazioni hanno la licenza di portare i turisti sull’isola. Si tratta di piccole barche da circa 10-12 persone ed effettuano la visita una volta al giorno con una permanenza massima di 2 ore e mezza. Bisogna prenotarsi con largo anticipo (figuriamoci adesso dopo questo film) e non è detto che la visita si possa fare perché dipende dalle condizioni del tempo e del mare. Se è molto umido o piovoso ad esempio la ripida scalinata in pietra diventa scivolosissima e molto pericolosa e le visite sono vietate. Sono morti alcuni turisti su quella scalinata e il tempo in Irlanda è spesso piovoso, anche per questo gli Skelligs sono molto difficili da visitare.

Ad ogni modo, se volete andarci, vi lascui alcune info pratiche: si parte da Portmagee, su Valentia Island, un’isola sulla cima della penisola del Kerry collegata da un ponte alla terraferma. Questo è un sito con alcune notizie su come prenotarsi e raggiungere l’isola: http://skelligislands.com. Questo è un’altro: http://www.skelligboattrips.ie/index.html questi non sono gli unici comunque.

Se quindi pensate di andare in Irlanda la prossima estate iniziate già ad informarvi per prenotare la visita e tenete presente che la Ryan Air serve anche il piccolo aeroporto del Kerry che è piuttosto vicino al Ring of Kerry e a Portmagee.

greeham-bunkers2Bene, ora andiamo a prendere in esame un’altro paio di location di Episodio VII meno suggestive ma più facilmente visitabili. La prima è il RAF Greenham Common, un ex aeroporto della RAF costruito nel 1942 e ora tramutato in parco pubblico. Si trova nel villaggio di Greenham, subito a sud di Newbury, una città circa a metà strada tra Bristol e Londra. Da Londra dista solo 89 km. Nel film questo aeroporto è nientemeno che la base della Resistenza capitanata dal Generale Leia Organa. È il luogo in cui Finn e Poe Dameron si rivedono dopo la disavventura di Jakku e da dove i caccia partono per l’attacco alla base Starkiller.

La seconda location è il bosco in cui c’è il primo incontro tra Rey e Kylo Ren, nei pressi del castello di Maz Kanata. Quel bosco si chiama Puzzlewood ed è all’interno della Foresta di Dean, vicino ai confini con il Galles, poco a nord-ovest di Cardiff. Pare che Puzzlewood abbia ispirato Tolkien per la Terra di Mezzo e oggi è visitabile con un biglietto di poche sterline. È stato utilizzato come location anche per un paio di episodi di Merlin e del Doctor Who (per la precisione per Flesh and Stone e lo speciale natalizio The Time of the Doctor).

A questo punto parte un’idea-barra-proposta di viaggetto che comprenda un po’ di nerdismo e un po’ di cultura generale. Se si prendesse un aereo per Bristol, si potrebbe facilmente raggiungere con un auto a noleggio l’aeroporto di Greenham e visitare la base della Resistenza. Tornando indietro ci si può fermare a Stonehenge che è sempre suggestiva e magari passare la prima notte a Bath, città che mi descrivono come bellissima, tra le più belle d’Inghilterra. Il giorno seguente si va a Puzzlewood dove si possono inscenare dei bei duelli con spade-laser per poi dirigersi a Cardiff dove si può fare il tour pedonale delle location del Doctor Who. Il mattino seguente si visita la Doctor Who Experience, si entra nel Tardis e si fa shopping selvaggio di cacciaviti sonici e quant’altro. Poi si torna all’aeroporto di Bristol e si vola verso casa. Ovviamente è una primordiale idea di weekend da farsi in tarda primavera o inizio estate e senza tener conto degli orari dei voli che possono anche rivelarsi tutt’altro che comodi. Però io l’amo l’ho lanciato e un weekend da nerd tra nerd sarebbe una grande figata. Se qualcuno ci sta… io sono pronto a prenotare il viaggio anche adesso!

Per il momento ho finito, se un domani ne avrò l’occasione mi piacerebbe continuare a parlare di locations, sia future sia di quelle che ho visitato in passato.

Ciao a tutti e che la Forza sia con voi!

Scritto da Paolo Mazzuca

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