Annunciato durante i Game Awards 2025, Star Wars: Fate of the Old Republic segna l’inizio di una nuova era per i giochi ambientati nella galassia lontana lontana

Star Wars: Fate of the Old Republic — Il ritorno di Casey Hudson in una nuova avventura galattica
Annunciato durante i Game Awards 2025, Star Wars: Fate of the Old Republic segna l’inizio di una nuova era per i giochi ambientati nella galassia lontana lontana. Il titolo, sviluppato da Arcanaut Studios in collaborazione con Lucasfilm Games, rappresenta il ritorno alla saga di Casey Hudson, storico direttore di Star Wars: Knights of the Old Republic e della trilogia di Mass Effect.
Ambientato alla fine dell’era della Vecchia Repubblica, il gioco propone una storia completamente inedita in cui il giocatore interpreta un utilizzatore della Forza in un periodo di rinascita e incertezza per la galassia. Fate of the Old Republic promette un’esperienza narrativa profonda, ricca di scelte significative, personaggi memorabili e combattimenti adrenalinici, in linea con la tradizione dei grandi RPG cinematografici di Lucasfilm Games.
Il trailer di Fate of the Old Republic
Fate of the Old Republic e l’eredità di KOTOR
In una prima intervista esclusiva, Hudson e Douglas Reilly, VP e GM di Lucasfilm Games, hanno discusso l’eredità di KOTOR e la visione alla base del nuovo progetto. Sebbene il gioco non sia un seguito diretto, nasce dallo stesso spirito creativo che ha reso iconico il titolo del 2003. Hudson descrive l’opportunità come una “visione contemporanea di un’esperienza Star Wars definitiva”, resa possibile grazie alle nuove tecnologie e allo stile narrativo evoluto.
Arcanaut Studios, fondato quest’anno da Hudson, nasce proprio con l’obiettivo di creare avventure emozionanti basate su profondità narrativa, scelta del giocatore e world-building immersivo. Fate of the Old Republic si colloca così come il primo grande progetto del nuovo studio, costruito su una forte collaborazione con Lucasfilm Games e su un allineamento creativo che punta all’eccellenza.
Reilly sottolinea come l’ambientazione nel passato remoto offra “un’enorme libertà creativa”, permettendo di raccontare storie nuove senza vincoli con altre opere della saga. Ed è proprio questa libertà che il team intende sfruttare, introducendo nuovi personaggi e un’avventura completamente originale pensata per conquistare sia i fan storici di KOTOR sia una nuova generazione di giocatori.
Lo sviluppo è ancora nelle fasi iniziali, ma l’entusiasmo è tangibile. Hudson promette aggiornamenti in futuro, ringraziando la community che ha sostenuto KOTOR per oltre vent’anni: “Non vediamo l’ora di condividere di più su questo viaggio straordinario”.
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