Sir Paul McCartney e la moglie Nancy Shevell sono stati accolti al Lucas Museum of Narrative Art da George Lucas e Mellody Hobson, che hanno accompagnato la coppia alla scoperta delle gallerie

Paul McCartney in visita da George Lucas
Due storyteller, due carriere che hanno segnato l’immaginario del Novecento, un museo appena inaugurato. Sir Paul McCartney e la moglie Nancy Shevell sono stati accolti al Lucas Museum of Narrative Art da George Lucas e Mellody Hobson, che hanno accompagnato la coppia alla scoperta delle gallerie. Il post pubblicato sui social parla di “volti familiari” che gli ospiti potrebbero aver incontrato lungo il percorso, senza specificare quali.
La visita è stata segnalata il 27 settembre 2026, cinque giorni dopo l’apertura al pubblico del museo, avvenuta il 22 settembre nell’Exposition Park, nella zona sud di Los Angeles.
I volti familiari
La didascalia non dice a chi si riferisca, ma il museo non manca di personaggi riconoscibili. Nel cortile esterno ci sono le statue di Yoda e Grogu, e tra le installazioni compaiono le sculture dei droidi C-3PO e R2-D2. Quanto all’inaugurazione, alla serata di apertura erano presenti, tra gli altri, Mark Hamill, Samuel L. Jackson, Francis Ford Coppola e Spike Lee.
Il Lucas Museum Of Narrative Art, una realizzazione che ha richiesto diciassette anni
Fondato da Lucas, il regista di Star Wars, e dalla moglie Mellody Hobson, il museo occupa un campus di circa cinque ettari e mezzo (13 acri) e racconta l’arte della narrazione attraverso forme espressive che vanno dalle pitture rupestri alla scultura antica, dai fumetti all’illustrazione, dalla fotografia al cinema e ai murales. Lo stesso Lucas ha raccontato che l’impresa è durata 17 anni, dalla ricerca della città giusta fino alla costruzione dell’edificio. Prima di approdare a Los Angeles, la coppia aveva preso in considerazione Chicago e San Francisco.
L’edificio è opera dell’architetto Ma Yansong di MAD Architects, con Stantec. Gli spazi si sviluppano su circa 9.300 metri quadrati (100.000 piedi quadrati), con più di 30 gallerie e oltre 1.300 opere delle collezioni permanenti nelle mostre inaugurali.
Che cos’è l'”arte narrativa”
La formula scelta dal museo è volutamente ampia. La collezione si concentra soprattutto sull’arte di genere del XX secolo: manga, fumetti occidentali, fantasy, fantascienza e avventura. Al piano terra, la mostra The History of Narrative Art: Heroes, Myths, the Sacred accosta a queste opere riproduzioni digitali delle pitture rupestri di Altamira e del David di Michelangelo.
Non è un museo dedicato a Star Wars, anche se la saga ha un ruolo di primo piano: la sezione cinema è dedicata soltanto a quella saga. Il percorso comprende inoltre due sale cinematografiche, il Robert Flaherty Theater e lo Slavko Vorkapich Theater, e, in una galleria al quinto piano non facile da trovare, due pareti di murales a stencil di Banksy, realizzati in collaborazione diretta con Lucas.
Perché questo incontro ha senso
Lucas ha costruito mondi che milioni di persone conoscono a memoria. McCartney coi Beatles ha scritto canzoni che hanno fatto lo stesso con la musica. Che a guidare la visita sia stato lo stesso Lucas rende l’immagine ancora più carica di significato storico: due autori che, ciascuno a modo suo, hanno dedicato la vita a raccontare storie, davanti a un museo pensato per dimostrare che quel mestiere è vecchio quanto l’umanità.