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Ragtag: svelati tutti i dettagli del videogioco di Star Wars cancellato da EA

MakingStarWars.Net è recentemente venuta a conoscenza della storia completa, delle modalità di gioco, dei concept art e tutti i dettagli riguardanti Star Wars Ragtag, uno dei videogiochi in fase di sviluppo in casa EA che però non ha mai visto la luce.


Le informazioni contenute all’interno del lungo reportage di MakingStarWars includono la trama, i dialoghi, le modalità di gioco e i concept art di Ragtag.

Il tema sottostante a Ragtag sarebbe stato la ricerca di vendetta: il protagonista avrebbe vendicato il destino del suo mentore caduto, del suo pianeta natale e fermato un’arma di distruzione di massa se finita nelle mani dell’Impero.

A proposito del protagonista, parliamo di un maschio umano sulla quarantina, Dodger, caratterizzato da “una vivace parlantina e un grande fascino”. Le sue armi sono caratterizzate da una grande versatilità, tra cui una pistola e un lazzo (o fiocina) con un’impugnatura tratta da una vecchia spada laser.

Dai concept è possibile notare una grande varietà nell’estetica delle armi, ma dati i cambiamenti continui e repentini nelle fasi di sviluppo del videogioco, non è chiaro cosa potesse essere ufficiale o quali aggiornamenti si sarebbero potuti sbloccare durante le ore di gioco. È anche curioso notare come alcuni design fossero molto diversi tra loro, lasciando aperta quindi la possibilità di ricostruire la propria arma personalmente.

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I protagonisti di Ragtag. Da sinistra: Doc, Lennick, Dodger, Oona, Robin e Zany.

Per quanto riguarda i concept di altre armi, non è ben chiaro se fossero predisposte anche per altri personaggi o se fossero esclusive per Dodger. Altri concept art mostrano lo sviluppo di un’arma molto particolare, un blaster che permette di intrappolare i propri nemici nella carbonite per poi spararli e ridurli in polvere. Decisamente inquietante!

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L’arma che permette di trasformare in carbonite i propri nemici… ma anche vittime innocenti.

Gli altri personaggi di Ragtag

Oltre a Dodger, tanti altri personaggi avrebbero popolato il piccolo universo di Ragtag. Buck Freeborn è un maschio umano sulla settantina, una “canaglia” che accoglie orfani per addestrarli e farli diventare parte della sua ciurma. Ha segretamente abbracciato la causa Ribelle dopo una “crisi” di coscienza a seguito della battaglia di Yavin.

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Un’altra concept art per i personaggi di Ragtag.
Buck Freeborn.

Robin, la co-protagonista, è una donna umana sulla trentina, una cacciatrice di taglie cresciuta negli ambienti malavitosi di Coruscant dopo essere rimasta orfana di genitori. Ha una particolare fobia per i droidi e, stando a quanto appreso da Ward, sarebbe diventata la protagonista di un possibile sequel di Ragtag. I concept art usano come base del personaggio l’attrice Natalie Morales (Parks & Recreation, Santa Clarita Diet): è possibile che l’attrice fosse stata ingaggiata per il ruolo?

Una concept art dedicata alla co-protagonista Robin.

Doc è il droide di bordo della compagnia, un droide medico ingaggiato da Dodger in passato. Dai concept art si può notare come sia caratterizzato da un corpo rotondo e possa anche fluttuare, inoltre è dotato di un braccio prensile. È ispirato ai primi concept di Ralph McQuarrie per R2-D2, utilizzati anche per BB-8.

Lennick è un alieno sulla 50ina, il meccanico di bordo, un vecchio lottatore il cui linguaggio alieno è comprensibile grazie a un traduttore universale. I concept di alcune armi potrebbero essere legate a lui.

Will Nightstar, maschio umano sulla 30ina, è una canaglia e amico di vecchia data di Dodger e Buck con un oscuro segreto.

Uno dei personaggi sicuramente più interessanti è Zany, un alieno sensibile alla Forza, che usa però questo potere a suo vantaggio: vincere le scommesse, rubare ed essere un criminale di successo. È un personaggio meschino, detestato da Dodger, che però ha bisogno del suo aiuto.

Zany e Dodger insieme in una concept art.

Tra i personaggi secondari troviamo Anenda Sirena, una twi’lek cacciatrice di taglie di cui possiamo visionare alcuni concept per le sue armi, e il Generale Pilaf, un ufficiale delle Guerre dei Cloni insieme al suo droide IZK, un droide da battaglia riprogrammato.

Corzine Sable è l’antagonista principale di Ragtag, una signora del crimine sulla 50ina in combutta con gli Hutt. Segretamente, è in trattativa con l’Impero, un progetto chiamato “Tarkin Initiative”. Oona Sable è la figlia di Corzine, viziata e affascinante, e pare che l’attrice Jillian Jacobs (Community) abbia prestato il suo volto per la giovane in questi concept art. Le donne fanno parte del Clan Ring di Coruscant, di cui fa parte anche una banda criminale – i Ring Foot Soldiers – la squadra nemica ricorrente all’interno del gioco.

Concept art dedicata ai Ring Foot Soldiers.

La storia e le ambientazioni di Ragtag

Ragtag è ambientato poco prima de L’Impero Colpisce Ancora, e gli eventi sono fortemente influenzati dalla distruzione di Alderaan e dall’esplosione della Morte Nera. La Ribellione sfrutta questo vantaggio attaccando l’Impero nell’Orlo Esterno, conflitto che inevitabilmente si scontra con i clan criminali presenti in quella porzione della Galassia. Molti ne approfittano per arricchirsi con entrambe le fazioni, mentre pochi decidono di rimanere neutrali. Il Clan Ring sfrutta i propri contatti imperiali per conquistare Tatooine a discapito degli Hutt, guidati da Corzine.

La storia di Ragtag inizia su Tatooine, dove incontriamo Dodger e Robin intenti a rubare uno speeder. I due incontrano Jabba the Hutt a Mos Eisley, e vengono ingaggiati per rapire Oona Sable. Dodger sogna la libertà sotto una nuova identità e ha bisogno di crediti, per cui accetta il lavoro. Oona viene rapita all’interno di una magione imperiale (i cui concept art sono riportati di seguito) e portata da Jabba, che spera di sfruttarla come merce di scambio contro Corzine per scacciare il clan Ring dal pianeta.

Dopo aver effettuato la “consegna”, Dodger riceve una chiamata disperata da Buck, suo vecchio mentore che risiede a Mos Elrey. Buck, unitosi alla causa Ribelle, vuole ingaggiare Dodger per partire insieme su Zyberus, una stazione/palazzo frequentata dai ricchi e potenti, per raccogliere informazioni sull’incontro tra Corzine e l’Impero. Dodger in un primo momento si rifiuta: scopriamo che è un sopravvissuto alla distruzione di Alderaan, fuggì a 17 anni per non essere reclutato dall’Impero. Dodger odia l’Impero ma incolpa anche i Ribelli per aver messo in pericolo il suo pianeta natale. Inoltre, Buck gli ha insegnato a rimanere neutrale nel conflitto:

Lascia che gli stolti si ammazzino a vicenda, stanne fuori e rimani vivo.

Nonostante la discussione, la chiamata viene interrotta bruscamente e Dodger decide di raggiungere Mos Elrey. Mos Elrey è un piccolo villaggio nel deserto, costruito sfruttando i canyon circostanti. Arrivato al villaggio, Dodger scoprirà una realtà agghiacciante: Mos Elrey è usata come base di test per Corzine e la “Tarkin Initiative”, una divisione segreta imperiale dedita alla ricerca e allo sviluppo di nuove armi di distruzione di massa. Un gas violaceo viene diffuso sul villaggio da un’astronave, che pietrifica tutta la popolazione facendoli diventare vere e proprie statue.

Il villaggio non viene attaccato, rimane integro e saccheggiabile dall’Impero. Anche Dodger, rimasto distante ad osservare questa barbarie imperiale, non viene colpito dal gas (non è ben chiaro se fosse addirittura immune ad esso). Il protagonista giura vendetta, alla vista della sua famiglia uccisa nuovamente dall’Impero, torna da Robin e insieme decidono di liberare Oona dalle grinfie di Jabba. La giovane sarà il loro biglietto assicurato per poter entrare su Zyberus.

Alla rocambolesca fuga dalla prigione di Jabba si uniscono poi Zany, Lennick e Will. Il gruppo si dirigerà verso la stazione mobile di Zyberus, sotto il controllo della famiglia criminale Baldemural. Il palazzo da l’idea di una stazione industriale dall’esterno, ma all’interno è un’esplosione di edonismo ed eccessi. Lì, Dodger riuscirà a spiare la conversazione tra Corzine e gli imperiali, scoprendo l’origine di quel potente gas velenoso, proveniente dagli asteroidi creatisi dopo la distruzione di Alderaan. Si scopre inoltre che Corzine è a capo dei lavori minerari dei resti di Alderaan, e spera di voltare le spalle alla “Tarkin Initiative” ad un certo punto, godendo di tutti i profitti. Inoltre, scopriamo che l’arma si chiama “The Death Blossom” (potremmo tradurlo come “Il Fiore della Morte”).

Il gruppo viene scoperto nelle sue attività di spionaggio e Oona e Will restano divisi dal resto del gruppo, tuttavia riescono tutti a fuggire da Zyberus. Oona è sconvolta dalla brutalità delle azioni della madre, così decide di unirsi al resto della banda. Dodger e gli altri vengono inseguiti dalle forze imperiali e dal Clan Ring, e si schiantano sul suolo di un pianeta caratterizzato dalle rovine di una ex-colonia mineraria. I nativi del pianeta – dipendenti dalle spezie – considerano una vera e propria divinità un Hutt albino insediatosi lì, chiamato Mamo.

L’Hutt albino Mamo.

Dodger e Robin vengono catturati e quasi sacrificati in onore dell’Hutt, ma Lennick riesce a salvarli in tempo (invano sarà l’intervento di Zeny: i trucchi mentali Jedi non funzionano contro questa popolazione). Fuggendo sempre più all’interno del pianeta, troveranno i resti di una vecchia colonia il cui unico abitante è il Generale Pilaf, in compagnia del suo droide IZK. Il Generale sembra essere precipitato sul pianeta e dato per disperso, infatti non sa che le Guerre dei Cloni sono tragicamente terminate 20 anni prima. Pilaf è scosso e arrabbiato, e decide di unirsi alla ciurma in cerca della sua personale vendetta.

Le fasi finali del gioco e i colpi di scena

Il gruppo si riunisce a Oona e Will sulla luna di Basher’s Yard, un avamposto situato nell’Orlo Intermedio, abbandonato a seguito della distruzione di Alderaan. Quello che Dodger e i suoi compagni non sanno è che si tratta di una trappola: Oona non è presente al momento del ritrovo, e Will si scontra con Dodger in una battaglia tra “pistoleri” rivelando di collaborare con Corzine sin dall’inizio.

Will è stato complice dell’eccidio su Mos Elrey, ha riconsegnato Oona a sua madre e distrutto le prove dell’incontro tra Corzine e gli imperiali. Come ultimo colpo di scena, si scopre che Will è l’erede dell’organizzazione criminale Sole Nero, che ha intenzione di far ritornare ai fasti di un tempo. Stando a una concept art, Dodger usa il suo lazzo per disarmare Will, per poi sparargli e ucciderlo.

La battaglia finale di Ragtag si tiene proprio tra le rovine di Alderaan, per fermare la diffusione di quest’arma letale. Dai piani di produzione, è curioso notare come alcuni resti nel campo di asteroidi alderaaniano riportino ancora dettagli di ciò che era presente sulla superficie del pianeta. L’atmosfera della zona è caratterizzata dal gas violaceo di cui l’Impero sta prendendo possesso.

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Le rovine di Alderaan.

La battaglia finale era progettata per essere un attacco coordinato sia all’interno dello Star Destroyer imperiale per liberare Oona, sia aereo nel bel mezzo del campo di asteroidi. L’esplosione finale permetterà la distruzione sia del sito minerario che del gas estraibile, in modo che non sia più un pericolo per la Galassia.

Cosa ne pensate di Ragtag? La storia così presentata vi incuriosisce? Vi piacerebbe fosse riproposta, magari attraverso altri canali (come un libro, o un fumetto)? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

Rebecca Micol Sergihttps://www.instagram.com/itsmicolx_/
Fedele all'Inter, al Nintendo e a Star Wars dalla tenera età, difenderò Gli Ultimi Jedi con tutte le mie forze.

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