Home Curiosità Darth Sidious – come ha fatto a rimanere nascosto per trent’anni?

Darth Sidious – come ha fatto a rimanere nascosto per trent’anni?

Come detto negli scorsi articoli di approfondimento, ci sono ancora diverse domande senza risposta legate alla trilogia Sequel. Vi abbiamo parlato del Culto Sith di Exegol e cosa si cela dietro il passaggio al Lato Oscuro di Ben Solo e l’esilio di Luke Skywalker, con l’articolo di oggi invece cercheremo di dare risposta ad un’altra domanda molto importante: come ha fatto Darth Sidious a rimanere nascosto per oltre trent’anni? E come mai nessuno ha mai trovato tracce che potessero indicare che fosse ancora vivo? Anche in questo caso unendo alcuni prodotti canonici possiamo avere un quadro più chiaro su come Darth Sidious abbia celato se stesso alla Galassia.


È sempre stato là.. a tirare i fili

Abbiamo ampiamente discusso di quanto il piano di Palpatine non si sia mai interrotto ma sia solamente variato. Come già detto, nell’esatto momento in cui veniva ucciso da Darth Vader, la sua coscienza veniva trasferita su un clone imperfetto nascosto nelle profondità di Exegol e mentre la Galassia festeggiava la fine dell’Impero, lui preparava la sua vendetta e orchestrava tutto dalle Regioni Ignote. Ma come ha fatto a vincere il nascondino Galattico più lungo di sempre? Le risposte sono disseminate in diversi elementi canonici: la trilogia di Aftermath, i fumetti Shattred Empire, il videogame Battlefront II, il romanzo Shadow Fall (il seguito di Alphabet Squadron) e per ultimo anche se non propriamente affidabile The Legends of Luke Skywalker

Darth Sidious
Sheev che sorride sapendo quanto è stato furbo

Tanti indizi fanno una prova

Sopra vi abbiamo riportato le fonti canoniche che utilizzeremo per costruire questo ultimo puzzle legato a Darth Sidious e al suo piano, di seguito andremo a descriverli brevemente. 

La trilogia di Aftermath è una serie di romanzi che racconta gli ultimi giorni dell’Impero dopo la battaglia di Endor. Scritta da Chuck Wending è composta da: Aftermath, Aftermath: Debito di Vita e Aftermath: La Fine dell’Impero.

La trilogia di Aftermath

Shattred Empire o in italiano Impero a Pezzi, è una miniserie a fumetti formata da due brossurati che racconta alcuni eventi ambientati subito dopo Endor. Troviamo diversi personaggi conosciuti, tra i quali Luke Skywalker e tra le cose sicuramente importanti citate nel fumetto c’è l’Operazione Cenere.

Una delle cover de L’Impero a Pezzi

Battlefront II è un videogame di EA che riporta una storia completamente Canonica legata alla Squadra Inferno e alla fine dell’Impero. In realtà questo videogame non aggiunge molto al nostro puzzle, ma ci permette di vivere in prima persona alcuni degli eventi che abbiamo letto nei prodotti sopra elencati, il più importante è sicuramente la Battaglia di Jakku.

Battlefront II

Shadow Fall è un romanzo uscito recentemente in lingua inglese, seguito di Alphabet Squadron. Al suo interno contiene un elemento molto curioso legato all’Operazione Cenere, che ci permette di avere una visione più chiara su cosa volesse fare Darth Sidious. 

La copertina di Shadow Fall

The Legends of Luke Skywalker, in italiano Le Leggende di Luke Skywalker, racconta una serie di Leggende legate al maestro Jedi. Come detto dal titolo si parla di leggende e per quanto il romanzo sia completamente canonico, non ci è dato sapere se gli eventi che vengono narrati siano veramente accaduti oppure no. Useremo questo romanzo per una supposizione, che potrebbe comunque arricchire la storia. In questo caso però, non potremo considerarla veritiera al 100%. 

L’Osservatorio dell’Imperatore

Ne L’Impero a Pezzi vediamo Luke Skywalker distruggere un Osservatorio appartenuto a Darth Sidious. Questo osservatorio costruito dall’Imperatore subito dopo la sua elezione di Cancellerie Supremo durante gli eventi delle Guerre dei Cloni, serviva come tesorerie per le reliquie Sith e per la produzione dei Droidi Messaggeri. Questi particolari droidi (che vediamo anche in Battlefront II) portavano parte dell’ultimo volere dell’Imperatore ai suoi ufficiali disseminati per la Galassia. Il messaggio era quello di avviare l’Operazione Cenere. Nonostante l’Osservatorio fosse pieno di droidi e lealisti imperiali, Luke Skywalker riuscì a raderlo al suolo; anche se purtroppo troppo tardi. I droidi messaggeri erano già stati rilasciati nella Galassia e stavano portando il loro messaggio.

Un droide messaggero che porta il messaggio dell’Imperatore

Il Piano di Contingenza e l’Operazione Cenere

Il Piano di Contingenza fu ideato da Darth Sidious per il futuro dell’Impero in caso di sua morte. Il compito di attuare il piano fu affidato a Gallius Rax (trilogia di Aftermath N.d.R.). Il piano prevedeva la distruzione l’Impero Galattico stesso, abbattendo i suoi elementi deboli. Una sorta di punizione per non essere stato in grado di proteggere il proprio Imperatore. Esso prevedeva comunque la rinascita nelle Regioni Ignote per mano di un gruppo di eletti scelti da Rax e dall’Imperatore.

Dopo la morte dell’Imperatore, Rax iniziò la Contingenza con l’Operazione Cenere. Questa prevedeva la distruzione di diversi pianeti lealisti e ribelli come: Naboo, Vardos, Burnin Konn, Candovant, Abednedo, Commenor e Nacronis. Un parte importantissima legata a questa operazione viene aggiunta in Shadow Fall, dove apprendiamo che i pianeti indicati ospitavano Osservatori segreti di Palpatine e dovevano essere distrutti insieme ai piani che essi contenevano. Questo veniva fatto intendere anche in altri prodotti usciti in precedenza, ma in Shadow Fall viene palesato il fatto che al loro interno fossero contenuti i piani segreti.

L’Operazione Cenere in Battlefront II

La parte finale del Piano di Contingenza prevedeva la distruzione di Jakku, dove sappiamo essersi svolta la grande battaglia che impedì al piano di compiersi completamente. 

Perché tutti vogliono tornare su Jakku?

Rax radunò i resti dell’Impero su Jakku, dove intendeva far esplodere il pianeta durante la battaglia tra le forze imperiali e della Nuova Repubblica. Tuttavia, gli fu impedito di completare la fase finale del piano dal Grand’Ammiraglio Rae Sloane (trilogia di Aftermath), che uccise Rax durante la battaglia. Morente, Rax esortò Sloane a fuggire nelle Regioni Ignote, dandole il compito di portare a termine il Piano di Contingenza al posto suo. Sloane si ritirò nelle Regioni Ignote insieme Brendol Hux, suo figlio Armitage Hux e i loro bambini soldato. Si riunirono sull’Eclipse, dove Sloane progettò di ricostruire l’Impero. Questo movimento alla fine darà origine al Primo Ordine.

La battaglia di Jakku

Vale la pena spendere anche due parole sul romanzo Le Leggende di Luke Skywalker, infatti sebbene i contenuti non siano affidabili al 100% come già detto sopra, al suo interno è contenuta una storia dove si racconta di un dettaglio molto importante della Battaglia di Jakku. Secondo questo racconto Luke Skywalker avrebbe preso parte alla battaglia e sarebbe riuscito ad entrare nell’ultimo Osservatorio dell’Imperatore apprendendo che qualcosa stava accadendo nelle Regioni Ignote. Questo potrebbe aver mosso gli eventi in modo da spingere Luke a cercare il Wayfinder per raggiungere Exegol come apprendiamo ne L’Ascesa di Skywalker. Attenzione però, questa ultima parte non può essere considerata affidabile per quanto sia verosimile.

I tuoi occhi possono ingannarti, non fidarti di loro

Unendo tutti gli elementi sopra possiamo facilmente capire come Palpatine avesse previsto tutto in caso della sua morte. Una volta avviato il Piano di Contingenza e L’Operazione Cenere, NESSUNO poteva sapere del suo vero piano e soprattutto del fatto che fosse sopravvissuto agli eventi della seconda Morte Nera. Anche ammesso che Luke avesse veramente partecipato alla Battaglia di Jakku apprendendo delle Regioni Ignote, si trovò presto a dover fronteggiare altri problemi come la nascita del Primo Ordine, l’ascesa al potere di Snoke, la creazione del nuovo Ordine Jedi e soprattutto la caduta nel Lato Oscuro dell’amato nipote Ben Solo. 

Ancora una volta Palpatine è riuscito a rendersi invisibile ai suoi nemici, riuscendo a costruire il suo nuovo esercito nelle Regioni Ignote. 

Cosa ne pensate del piano di Darth Sidious che aveva previsto dopo la sua morte? Ditecelo nei commenti e continuate a seguirci qui su Empira!

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