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[Recensione] The Book of Boba Fett – Chapter 7: IN THE NAME OF HONOR

Ecco la nostra recensione per il settimo capitolo della serie The Book of Boba Fett: In The Name of Honor.


The Book of Boba Fett – Chapter 7: In The Name of Honor, ecco le recensioni di Empira

Prima delle nostre recensioni vi lasciamo i link per gli ulteriori approfondimenti di questo quarto capitolo di The Book of Boba Fett:

ATTENZIONE! LE RECENSIONI CONTENGONO SPOILER!

Manuel Bettuzzi

Boba Fett che cavalca un Rancor mentre affronta Cad Bane e sventra – letteralmente – droidi giganti? Cosa può andare storto? In realtà un sacco di cose, forse troppe.

L’episodio di per se non è male, è carico di ritmo, azione e finalmente Boba Fett, al massimo del suo rancore e sviluppo personale. Il vecchio cacciatore di taglie ha ufficialmente preso le redini di Mos Espa e come suo protettore, impiega le doti del suo vecchio mestiere per radere al suolo l’esercito dei suoi nemici, salvando non solo la città (in realtà la distrugge ma facciamo finta di nulla) ma anche i suoi compagni. Nonostante le tante scene riuscite, questo episodio ha problemi evidenti e derivano praticamente tutti da lui, Rober Rodriguez il cane maledetto regista che a quanto pare non riesce proprio a farne una giusta.

Guardando questo episodio si nota una dualità nella regia: una parte dell’episodio è trascurato, buttato quasi via con disattenzione e un montaggio imbarazzante, dall’altra invece, abbiamo le scene del Rancor, Grogu e i due Mandaloriani che si lanciano in una sparatoria incredibile. E’ assurdo come le due parti stonino tra loro, sembrano letteralmente girate da due persone differenti. Non mi spiego questa differenza tra i diversi momenti che vediamo nell’episodio, ma non voglio nemmeno impazzirci in quanto per me, i problemi veri di questo finale sono altri.

Il peggiore credo che sia Din e Grogu già riuniti. Mi hanno fatto male. Mi hanno tolto quella sensazione di abbandono e addio che ho avuto nel finale di Mando e che si era protratto anche nel quinto e sesto episodio. È tutto finito. Ora sono insieme e più felici che mai. Il fatto che Din Djarin, abbia tolto l’elmo per dare l’addio al suo figliastro si è evoluto con una battuta da due soldi su un carretto di Mos Espa. Era scontato che tornassero insieme? Assolutamente sì, ma non in questa maniera. I modi e il raccontare le situazioni continuano ad essere SBAGLIATI, e questo errore in particolare, mi ha fatto molto male.

Cito anche l’inutile scena post credit che ci mostra Cobb Vanth vivo (grazie al cavolo lo hanno colpito ad una spalla) che sembra in attesa di ricevere un impianto MOD. Seriamente? Un Cowboy fatto e finito che con un’armatura sarebbe stato un personaggio incredibile, lo facciamo diventare un MOD? Dalla cosa esteticamente più riuscita delle serie di Star Wars lo portiamo a quella più sbagliata? Speriamo di no. DATEGLI UN’ARMATURA per dio! Non un braccio bionico.

Insomma, finale degno della serie: momenti epici mischiati a un sali-scendi di demenza senile del protagonista, battute e scelte inspiegabili. Dovrei odiarlo probabilmente, ma non ci riesco. Il fan che vive dentro di me non me lo permette, credo che abbia vinto il duello all’ultimo minuto contro la mia parte razionale. Questa serie, con tutti i suoi difetti mi ha riempito di emozioni: mi ha fatto ridere, piangere, arrabbiare e anche spaventare (assurdo); come posso odiarla?

Sicuramente questo NON è il livello che voglio per Star Wars, quello che desidero sono Episodi perfetti come il quinto e il sesto, che mi riportano a quel Star Wars che ti fa mancare il fiato ad ogni secondo e ti fa saltare sul divano.

Mi mancherai Boba, spero vivamente in una seconda stagione e che questa possa redimere nuovamente il nome del personaggio come merita realmente. Infondo perchè no? Non c’è mossa più sbagliata che dare per morto Boba Fett.

VOTO: 7 6.5

Roby Rani

Eccoci qua, anche The Book of Boba Fett è terminata e si, lo ha fatto nell’unico modo possibile, incomprensibilmente male ma con qualche momento notevole che, nonostante lo scarso coinvolgimento mi ha regalato qualche picco di esaltazione. L’attacco in volo congiunto di Boba e il Mandaloriano, tutta la scena del Rancor, ogni secondo di presenza del bellissimo Cad Bane e quei pochi momenti in cui Boba Fett sembra essere quello che vive-va nel nostro immaginario “galattico”.

Purtroppo però, oltre questo, e dopo due settimane passate a sognare mito e stregoni Jedi, torniamo di nuovo con i piedi per terra con una superficialità disarmante in tutto il reparto tecnico narrativo.

Non riesco proprio a sentirmi coinvolto, non riesco a credere a quello che raccontano.

Non si parla di fanboysmo talebano, qui si parla di sospensione dell’incredulità necessaria per godersi e viversi una video storia, che sia Star Wars o meno, con sta roba io non mi diverto come dovrei.

Per semplificare: più credo che quello che sta accadendo è possibile e realistico, più ne faccio parte sentendomi coinvolto.

Io sono sempre di manica molto larga e mi faccio trainare molto facilmente, “ci sto spesso” e allora come faccio, io, con l’aiuto del fanboysmo starwarsiano che mi possiede durante queste esperienze televisive a non sentirmi coinvolto?

Ma come è possibile?

La risposta e semplice e riguarda il cuore e l’impegno minimo necessario non dimostrato dalla produzione per raccontare questa storia…

Non c’è attenzione, impegno, direzione… Sembra un film amatoriale fatto senza esperienza… Assurdo.

Non vedo il giusto attaccamento a ciò che si racconta e la “piroetta” di Skad ne è la dimostrazione palese.

Perché? Cosa racconta quel movimento in slow-mo in scena? Cosa spinge il personaggio a PIROETTARE A RALLENTATORE????

non riesco proprio a capacitarmene.

Le solite voci/rumor degli insider, parlano dei soliti, grossi problemi durante la produzione della serie.

Ancora? Veramente???

Prima Rogue One con un rimontaggio importante, poi Solo con il cambio regista in corso, poi L’Ascesa di Skywalker con l’addio di Trevorrow e il ritorno di JJ, la recente Patty Jankins che abbandona il progetto Rogue Squadron “per divergenze creative” e adesso The Book of Boba Fett… Un supplizio senza fine e visto il risultato sembra che quei rumor per molti infondati non siano così non credibili.

Sul serio Lucasfilm, siete veramente così sicuri di aver capito Star Wars?

Continuano a riecheggiarmi nella testa le parole di Marcia Lucas… “non sanno cosa stanno facendo“.

Guardiamo The Mandalorian un secondo: premetto che sono perfettamente conscio del fatto che Mandalorian non è ne True Detective e ne Breaking Bad, verissimo. Ha diversi problemi di scrittura e parecchie superficialità narrative ma porta a casa il risultato, e lo fa brillantemente. Mette in campo emozioni e personaggi interessanti con chiari obiettivi e un ottima gestione del format Star Wars.

Semplice, sicuramente non il miglior prodotto che c’è sulla piazza, televisivamente parlando, ma soddisfa e diverte moltissimi fan di vecchia data e ne conquista moltissimi dei nuovi, fine.

Ma allora cosa è successo? Perché?

Spero tantissimo di capire, o quantomeno comprendere tutto questo perché da una realtà storica e importante come Lucasfilm non mi aspetto un prodotto così palesemente sbagliato.

Marco Puglia

E siamo arrivati all’ultimo capitolo della serie. L’episodio, destinato a chiudere questa parentesi della storia di Boba Fett (non sappiamo ancora se lo vedremo ancora), è difficile da decifrare, costellato di cose buone, ma tenuto insieme da altre cose completamente sbagliate.

Torna alla regia Robert Rodriguez e si vede. Tornano i problemi legati alla regia, ma anche quelli più afferenti alla scrittura, con un senso generale di superficialità e di svogliatezza che si evidenzia nella poca cura dei particolari.

Tra gli errori più eclatanti possiamo sicuramente citare Black Krrsantan (l’appellativo Santo in italiano non si può sentire) che a un certo punto risulta zoppo, tanto da avere il piede girato come se fosse spezzato, e in qualche scena successiva lo vediamo correre con il piede miracolosamente guarito, la piroetta del mod inserita senza alcun senso logico, i droidi giganti che hanno un design bellissimo, ma che sono usati malissimo, con movimenti al rallentatore e una mira che risulta addirittura peggiore di quella degli stormtrooper, un utilizzo dei personaggi poco ispirato che non ci permette di empatizzare con nessuno, la scena di Fennec Shand che uccide il sindaco e il capo dei pyke assolutamente decontestualizzata dalla battaglia e per finire la passeggiata finale lungo le vie della città che, per usare un termine moderno, risulta molto cringe (in realtà ce ne sarebbero altri, ma non voglio inferire ulteriormente).

Come detto però, a fianco di queste brutture ci sono momenti davvero esaltanti. Non si possono ignorare scene come quella di Mando e Boba che volano insieme con i jetpack, si spalleggiano durante la battaglia e si coordinano per trovare una strategia utile contri gli Scorpenek annihilator, sono davvero un piacere per gli occhi, come lo è l’apparizione del Rancor e dello stesso Boba che lo cavalca portando morte tra i pyke, senza nessuna pietà. Realizzato tecnicamente in maniera ineccepibile, prima lo vediamo controllato dal suo cavaliere, poi scatenato a devastare la città e il tutto assolutamente coerente e sensato all’interno dello scontro.

Ho gradito molto anche la tensione che viene a crearsi durante il confronto/scontro tra Boba Fett e Cad Bane, una contrapposizione sia verbale che fisica terminata con la sconfitta temporanea del secondo (sembra abbastanza evidente che non sia morto); ma anche la delicatezza dell’abbraccio tra Grogu e Mando e la capacità del piccolo di ammansire il potente Rancor fino a poggiare dolcemente la mano sul viso della bestia domata.

Inoltre sono assolutamente godibili i momenti più leggeri a divertenti con uno dei personaggi migliori della serie, la riccioluta Peli Motto che quando entra in scena strappa sempre un sorriso.

Alla conta dei fatti è evidente il grande numero di errori commessi e come questo episodio ne soffra, ma ai miei occhi gli elementi positivi riescono a prendere il sopravvento e a farmi dimenticare quelli negativi, almeno per tutta la durata della visione. Il mio giudizio tutto sommato è quindi da pollice in su, sicuramente il migliore delle cinque puntate con Boba Fett.

Voto finale: 7

Infine vorrei spendere qualche parola sul progetto The Book of Boba Fett nel suo complesso: il prodotto risulta evidentemente frettoloso e sembra realizzato in economia per riempire un buco temporale nel palinsesto di Disney+, cercando di non incidere troppo sul budget.

Tutto sommato l’arco narrativo ha un suo senso, ci sono idee molto interessanti e non mi disturba il tentativo di rappresentare Boba Fett diversamente da quello che ci eravamo immaginati, ma le sue scelte sono state raccontate in modo approssimativo e con poca convinzione, insomma una narrazione molto deficitaria che spero serva di lezione a Disney/Lucasfilm.

Non si capisce, tra le altre cose, perché siano stati inseriti due episodi così diversi a livello qualitativo, tanto da considerare la serie composta solo da cinque puntate e da farci ipotizzare che la quinta e la sesta siano state aggiunte per cercare di salvare il salvabile.

Marco Menegazzi “Il Memmy”

Che occasione sprecata: un season finale trainato da due puntate di the Mandalorian quasi perfette, sprecate in maniera ridicola da Rodriguez. Lo dico apertamente senza mezzi termini, la puntata potrà essere “godibile” ai più grazie a diversi espedienti come l’arrivo di Boba a “cavallo” del Rancor o la preziosa partecipazione di Din Djarin e di Grogu, ma personalmente ho trovato la regia di Rodriguez senza cuore, senza l’amore che Filoni e Bryce Dallas Howard sanno esprimere. E’ tutto buttato là in maniera svogliata, priva di pathos, quasi come non fosse un progetto serio ma più un riempitivo tra Mando 2 e Mando 3.

Potrei parlare male di questa puntata per giorni … mi ha ricatapultato ai sentimenti della puntata 1 e 3: uno Starwars ingenuo, cosa che posso perdonare solo a Lucas negli anni ’80.Rodriguez si limita al compitino, a far vedere quello che i fan più o meno sapevano fin dalla prima puntata quando il mostro della sabbia cavalcato da Boba, ci aveva fatto gridare al Rancor.

Gli errori sono molti, troppi per una serie del 2022 ma capisco che possano essere errori importanti solo per chi Starwars lo guarda con un occhio diverso dal pubblico generalista, per chi ci tiene al fatto che un prodotto Starwars debba avere senso all’interno di un progetto più ampio. Questo Season Finale (lo ribadisco proprio perché dall’ultima puntata di solito ci si aspetta di più che dalle altre) lascia l’amaro in bocca: Grogu trattato da Luke come un reso Amazon, l’incontro tra lo stesso Grogu e Din senza nessun pathos a differenza di quando l’ha lasciato nelle braccia di Luke, lo screen time di “Ezio Greggio” che supera quasi quello di Fennec, la stessa Fennec che vendica in pratica la tribù Tusken al posto di Boba, uccidendo il capo dei Pyke con un coltello per spalmare e impiccando il sindaco privo di collo, BK detto Santo che prima soccombe poi torna senza alcun senso, poi è ferito, poi corre … insomma una superficialità che un prodotto come TBOBF non merita per niente. Si ok gli effetti speciali sono anche fighi, il Rancor è stupendo (anche se non capisco perché si comporti come uno scimmione) ma quel senso di fastidio per le cose che non funzionano, condiziona anche i momenti più belli.

Termino con una riflessione su Cad Bane e Cob Vanth, i due personaggi che sono usciti meglio da questa serie: il primo lo uccidi in maniera quasi ridicola (e non voglio credere che non sia morto perché viene ucciso da Boba che gli è praticamente in braccio! Non può non essersi accorto di non averlo ammazzato) il secondo, che poteva benissimo aiutare durante il combattimento perché colpito alla spalla, viene lasciato fuori e mostrato solo in una scena post-credit senza senso, che non lascia nulla a chi la guarda.

Puntata voto 4.5

Serie voto 5 (non considerando ovviamente le 2 puntate regalate da Mando 3)

The Book of Boba Fett

Fabio Pupin

Immaginate di non essere riusciti a vedere quest’ultimo episodio di The Book of Boba Fett. Ve lo fate raccontare da un amico al telefono (un amico che vi vuole tantissimo bene e finge entusiasmo):

“C’è lo scontro finale tra Boba e i Pyke. Le tre famiglie criminali di Mos Espa lo tradiscono e oh, Black Crosta è nel quartiere dei Thrandoshani, bella mossa, quando lo attaccano fa un disastro. Anche i Mod se la cavano bene dai, ne seccano un po’ ma poi arriva Fennec e la svoltano. Va beh, comunque si stanno tutti crepando di mazzate, pew pew pew, i Pyke tirano fuori due specie di giga-mega-droideka, allora Boba tira fuori il Rancor e li sbriciola. Si chiaro, anche metà della città. Ovvio, Godzilla e King Kong, era telefonato, ma che figata.

Nel frattempo Grogu ha deciso di scegliere il Mando e Luke glielo rispedisce, manco si presenta, con R2 sull’X-Wing, bellissimo! Quindi c’è questo momento in mezzo alla battaglia in cui il Mando e Grogu si ritrovano e lacrime ti giuro, si ferma proprio il tempo. Hai presente quando si salutano alla fine della scorsa stagione? Ecco, piangi uguale ma al contrario. Si ma tu non puoi capire, a un certo punto c’è il Rancor che ha sclerato e non lo ferma più nessuno, e sta per ammazzare il Mando. Solo che Grogu gli fa la magia con la mano e lo calma, te lo vedi ‘sto robino con quelle orecchie – madonna quanto gliele mordicchierei – di fronte a ‘sto colosso terrificante? Non puoi capire… Poi va beh, a un certo punto ci sono Boba e Din accerchiati, da soli, gran momento. Con Boba che ormai è convinto che piuttosto muore e il Mando che la Via ce l’ha proprio dentro, quindi rimane. Dialogo fantastico, ti dà il senso dei due personaggi, soprattutto Boba. Ovvio che si scontra con Bane! Lì è il succo di tutta la faccenda, perché Bane lo sfotte, sei un vecchio, ti sei rammollito. Va beh ma secondo te muore Boba? Non muore manco Bane, alla fine lo sconfigge con il gaffi stick perché ha senso così se ci pensi, ma c’è ‘sto bib-bip rosso che lampeggia dal petto di Bane, sicuro che lo ripescano. E niente, poi finalone con saluti, tutti che si guardano con la consapevolezza di essere cambiati, che hanno capito Boba e respect!”

Solo che non è andata proprio così. Sarebbe andata così. Avrebbe potuto andare così. Gli elementi c’erano tutti: le motivazioni di Boba, lo svolgersi degli eventi, il pathos, l’azione. Che poi è come potremmo riassumere tutta la serie.

The Book of Boba Fett è dunque un’occasione decisamente sprecata, con qualche eccezione sparsa qua e là a seconda dei gusti – e due episodi eccellenti ma così estranei al resto da non poter far media -. Poi, se siete di quei fan inclini al farsi prendere bene, con il tempo riuscirete a colmare i buchi con l’entusiasmo, come il vostro amico immaginario. Oppure no. Ma non è sempre stato un po’ così con Star Wars?

Rebecca Micol Sergi

The Book of Boba Fett non è stato certo esente da critiche, ma è pur vero che il finale di stagione lascia tante domande anche ai difensori più accaniti.

La serie è stata pensata per ricevere una seconda stagione? E se no, era solo un pretesto per raccontare alcuni eventi più “secondari” distaccandoli da The Mandalorian? Cosa ne sarà del Sole Nero, l’Alba Cremisi, e tutta la criminalità intorno a Tatooine? Rivedremo questi personaggi in un momento successivo?

Restano dubbi e un finale che sa poco di chiusura e tanto di ponte, di passaggio: con cosa, ancora non si sa. Ma restano anche i tanti lati positivi, come momenti western di alta tensione, uno spalleggiamento Mando/Boba che aspettavamo da settimane, e un ampio utilizzo di CGI che non ha di certo badato a qualità e spese.

E ora? Questo piccolo universo dovrà aspettare quantomeno la fine dell’anno per riscoprire a che punto saranno i nostri personaggi preferiti. Nell’attesa… non ci resta che aspettare il 25 maggio!

Con questa ultima recensione si chiude il ciclo. Siete soddisfatti dalla serie? Ora non ci resta che resistere poco più di 3 mesi per tornare su Tatooine, dove ci aspetta un vecchio amico che non vediamo dal lontano 2005.



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